‘La Zes unica nelle Marche’ parte da San Benedetto: istituzioni e imprese a confronto per il rilancio del territorio

 

Si è svolto giovedì pomeriggio, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto, l’evento istituzionale “La ZES Unica nelle Marche: opportunità di sviluppo e prime applicazioni”. L’appuntamento ha visto un confronto cruciale tra i vertici della Regione, del Governo, la partecipazione del Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigo e il mondo produttivo, per illustrare le potenzialità della Zona Economica Speciale Unica. Lo strumento punta a trasformare il territorio marchigiano in un polo attrattivo attraverso agevolazioni fiscali e una drastica semplificazione amministrativa. Nel dibattito, coordinato dal consigliere regionale Andrea Maria Antonini, è emerso come la ZES Unica sia l’anello di congiunzione tra le politiche di rilancio post-sisma e l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di rendere operative le misure nel minor tempo possibile.

Sabatini: “Il vero vantaggio è la velocità d’esecuzione”
Il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha tracciato la rotta per il sistema camerale: “La ZES Unica non è solo un elenco di vantaggi fiscali, ma un cambio di paradigma mentale. Per le imprese la vera risorsa scarsa è il tempo. Poter contare su procedure snellite significa passare dall’idea al cantiere in tempi certi”. Sabatini ha evidenziato il legame strategico con il potenziamento di porti, interporti e rete viaria. Ha inoltre sottolineato che l’ente camerale farà da ‘front office’ per supportare le PMI e gli artigiani nell’accesso al credito d’imposta e nella digitalizzazione legata alla Transizione 4.0.

Romano: “Meno burocrazia e tempi certi con il S.U.D.”
Il focus tecnico è stato guidato dal Dott. Giuseppe Romano, Coordinatore della Struttura di Missione della ZES Unica e Capo Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio. Romano ha chiarito i vantaggi dello Sportello Unico Digitale (S.U.D. ZES): “L’autorizzazione unica sostituisce ogni altro titolo abilitativo o parere. È una rivoluzione procedurale che garantisce tempi certi: se la PA non risponde nei termini, scatta il silenzio-assenso”. Ha poi rassicurato la platea sulla solidità del credito d’imposta per macchinari, beni strumentali e ampliamenti immobiliari , definendo le Marche un baricentro fondamentale dell’Adriatico. L’incontro si è chiuso confermando la sinergia operativa tra la spinta delle imprese locali e le garanzie normative del Governo : per le Marche la ZES Unica è ora una realtà concreta da cogliere immediatamente.


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