Lega B, domani assemblea per elezione presidente con possibile fumata nera

L’appuntamento è per domani mattina alle 11, ma alla vigilia risultano significative le possibilità che l’assemblea elettiva della Lega B salti per mancanza del numero legale. Basta che non si presentino 8 delle 22 società, ed è vicino a questi numeri il fronte dei club pronti a disertare la riunione per complicare i piani di Claudio Lotito, presidente della Lazio e patron della Salernitana, che nel Consiglio di Lega di venerdì scorso ha più di tutti insistito per fissare l’assemblea prima del Consiglio federale di lunedì, pronto a candidarsi per il ruolo di presidente di categoria.

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Quel ruolo consentirebbe a Lotito di restare in Consiglio Figc visto che rischia di non essere confermato come consigliere rappresentante della Serie A. Il fronte degli oppositori è guidato dal Frosinone di Maurizio Stirpe, che venerdì scorso si è polemicamente dimesso dal Consiglio, dopo aver sostenuto che serviva più tempo per preparare l’elezione del successore di Andrea Abodi. Dimessosi per tentare la scalata alla Figc, dopo aver perso la sfida con Carlo Tavecchio, Abodi non ha intenzione di tornare sui suoi passi. Un clamoroso ripensamento sarebbe, si dice nei corridoi della Lega, una soluzione estrema, possibile solo se Lotito dovesse forzare la mano. Lo scenario più probabile ora è la convocazione di una nuova assemblea più avanti. Se Lotito dovesse fare un passo indietro, un candidato papabile è Rinaldo Sagramola, ad del Brescia. Si è fatto il nome anche dell’amministratore unico dell’Ascoli, Andrea Cardinaletti, che però è stato categorico nel dichiarare il suo disinteresse assoluto a ricoprire questa carica, che ovviamente dovrà essere rivestita da una persona in grado di lavorare a tempo pieno per la Lega B e senza conflitto d’interesse.