Ricerca e post sisma, nell’ascolano la scuola che indaga la ricostruzione

 

Nell’Appennino segnato dal sisma del 2016 si torna a interrogare la narrazione della ricostruzione.

“Le parole erano finite, la ricostruzione no” è infatti il filo conduttore della decima edizione della Scuola di Fornara, in programma da giovedì 3 a sabato 5 settembre a Fornara di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno.

L’appuntamento, tra seminari, dibattiti, passeggiate, proiezioni e momenti di formazione, nasce dal lavoro decennale del gruppo di ricerca indipendente Emidio di Treviri, attivo dal 2016 sulle conseguenze sociali e territoriali del terremoto attraverso pubblicazioni, inchieste, documentari e incontri con chi abita i territori colpiti. Nata nel 2017 come spazio di autoformazione critica, la Scuola è diventata un appuntamento stabile per ricercatori, abitanti, attivisti, lavoratori e associazioni, dove conoscenza accademica ed esperienza diretta si incontrano senza le consuete separazioni tra chi studia i territori e chi li vive.

L’edizione arriva mentre attorno alla ricostruzione si consolida un campo di ricerca più ampio, tra università, sindacati e realtà sociali: la Scuola, spiegano gli organizzatori, vuole essere il luogo in cui questi percorsi convergono. Vi contribuisce una nuova ricerca di Emidio di Treviri che, a dieci anni dalle prime scosse, “interroga le disuguaglianze delle politiche emergenziali, lo spopolamento, la perdita di servizi e le promesse di sviluppo rimaste sospese”.


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