Rifiuti, corruzione e peculato, 37 indagati in inchiesta tra Ascoli e Fermo

Corruzione, peculato, ricettazione e gestione illecita di rifiuti sono le principali accuse mosse nell’ambito dell’operazione “Picenum”, coordinata dalla Procura di Fermo e condotta dai militari del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Ancona, con il supporto dei militari de Noe di Grosseto, della Stazione di Grottammare e del Nucleo Radiomobile di Fermo. L’operazione ha portato al sequestro di documenti, terreni, mezzi meccanici, autocarri e smartphone. Attualmente, 37 persone sono state denunciate e due società sono coinvolte. Si stima che il quantitativo di rifiuti movimentati illecitamente sia di almeno 250 tonnellate, mentre il valore dei beni sequestrati e delle future opere di bonifica è stimato in 800mila euro. Nei giorni scorsi, sono stati eseguiti sequestri e perquisizioni nei confronti di sette persone fisiche e due società, sospettate di far parte di un complesso sistema illecito legato alla gestione dei rifiuti in entrata e in uscita dal Centro di Raccolta di Grottammare e da altre aree situate nei territori di Grottammare e Campofilone.


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