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San Benedetto al voto, la ‘cura’ di Margherita Sorge: “La politica è un atto d’amore, la città torni a correre”. Il cambio di passo per uscire dall’ombra
Non è solo una questione di programmi, ma di vocazione. Per Margherita Sorge, responsabile del reparto di gastroenterologia presso l’ospedale di San Benedetto del Tronto, il concetto di “servizio” non è un’astrazione elettorale, ma una pratica quotidiana. In questa intervista, la candidata si racconta tra passioni durature e visioni per il futuro della città. “Sono un medico”, esordisce con la fermezza di chi è abituato a decidere sotto pressione e la dolcezza di chi sa ascoltare. “Attualmente mi dedico alla politica per passione; una passione che dura da oltre vent’anni. Per me, amministrare è un atto d’amore e di generosità nei confronti della città in cui sono nata e vivo”.
Il ‘cambio di passo’: uscire dall’ombra
L’analisi della situazione attuale è lucida: la città, quarta realtà delle Marche, sembra aver subito un rallentamento. “Negli ultimi anni la città si è fermata, quasi avesse perso il ritmo. Siamo rimasti indietro rispetto ad altre realtà regionali ed extra-regionali», incalza la dottoressa. La sua ricetta per i prossimi cinque anni è una scossa d’orgoglio che coinvolga turismo, economia e ambiente, ma con una precondizione essenziale: l’autonomia decisionale. «I cittadini devono riprendere in mano il proprio destino, senza subire influenze extra-cittadine”.
Cultura e sociale: il binomio
Un focus specifico viene riservato alla cultura, un settore rivendicato con orgoglio dopo i dieci anni passati alla guida dell’assessorato alla cultura e al sociale. Per la dottoressa Sorge, il legame tra sociale e attività culturali è inscindibile: “Sono due mondi strettamente interconnessi; la cultura è il primo motore di inclusione”. La rivendicazione è chiara e punta dritto ai simboli della città: “Abbiamo lavorato per restituire ai cittadini spazi identitari come il Teatro Concordia, il Museo del Mare e l’Archivio Storico. Vedere oggi questo patrimonio trascurato è una ferita per la città. È da questa manutenzione — non solo fisica, ma ideale — che dobbiamo ripartire”.
La sanità: “Nessuna umiliazione per il nostro ospedale”
Da medico, il tema della salute è centrale. Sebbene il Comune non abbia competenze dirette sulla gestione sanitaria regionale, la candidata sottolinea il ruolo politico del Sindaco, chiamato a vigilare e, laddove possibile, a condizionare le politiche regionali: “San Benedetto ha diritto a una sanità di prima qualità. Senza campanilismi sterili con Ascoli, dobbiamo pretendere che il nostro ospedale non venga umiliato e che dia ai cittadini le risposte che meritano”.
La scelta di campo: “Fede è l’uomo giusto”
La sfida elettorale la vede schierata con il Partito Democratico a sostegno di Giorgio Fede, una scelta che definisce “convinta e leale”. Di Fede apprezza la sintesi tra l’esperienza legislativa in Parlamento e la profonda conoscenza della macchina comunale: “È un candidato scelto attraverso un percorso condiviso sul programma. Con lui, la città ha gli ingredienti giusti per ripartire: passione e competenza amministrativa”.
Passione, capacità, costanza: la ricetta per amministrare la città
L’intervista alla dottoressa Sorge si conclude con un appello diretto ai suoi concittadini: “Scegliete chi ama San Benedetto e chi vuole lavorare per essa, senza subire influenze esterne. Amministrare non è facile: servono dedizione, capacità e costanza. Noi abbiamo gli ingredienti giusti per questa sfida”.
Redazione





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