Fiamme durante attività in una scuola materna, ustionati due bimbi di 5 anni
San Benedetto, l’esperienza di Lorenzo Marinangeli al servizio della comunità: “Dopo cinque anni all’opposizione produrremo atti concreti”
Entrato di nuovo in consiglio comunale come primo dei non eletti nella lista civica ‘Insieme per San Benedetto’, in seguito alla nomina ad assessore di Agnese Capecci, Lorenzo Marinangeli porta con sé un bagaglio di esperienza maturato in cinque anni trascorsi sui banchi dell’opposizione. Una scuola che, a suo dire, gli ha insegnato una lezione fondamentale: “Costruire e amministrare è molto più difficile che criticare”. Ora che siede in maggioranza, il neoconsigliere intende trasformare in atti concreti le criticità mappate nella scorsa legislatura. “Ho vissuto cinque anni all’opposizione, sono andato alla ricerca di tutto ciò che rendeva San Benedetto più vulnerabile”, spiega. “Quelle segnalazioni adesso le devo portare alla nostra giunta, al nostro sindaco, e metterle in atto”. Tra gli obiettivi primari spicca il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, elementi considerati deterrenti fondamentali contro la microcriminalità e supporti decisivi per il lavoro delle forze dell’ordine. Sul fronte istituzionale, l’azione si concentrerà sull’istanza per ottenere il passaggio del commissariato di Polizia al primo livello, una classificazione superiore che garantirebbe un aumento stabile di agenti per un controllo più capillare del territorio. A questo si affianca la volontà di far rispettare norme stringenti contro il bivacco, l’ubriachezza molesta e l’abbandono di rifiuti, con un richiamo fermo alle regole civili e un’attenzione mirata anche alla gestione dell’area portuale e del mercato ittico.
Sul tavolo del neoconsigliere si trovano anche i grandi nodi urbanistici della città, a partire dalla situazione di degrado dell’ex stabilimento Sgattoni in via Calatafimi, una ferita aperta per il quartiere. Per risolverla, Marinangeli chiede l’applicazione dell’articolo 43 del regolamento comunale al fine di sanzionare la proprietà privata o intervenire “in danno”. La presenza di amianto e la vegetazione incolta che invade i passaggi pedonali per decine di metri richiedono infatti un intervento ispettivo e di ripristino non più rimandabile per rispetto dei residenti. Restando nell’ambito delle opere pubbliche, l’attenzione resta alta anche sul completamento dei cantieri del lungomare in vista dell’imminente stagione estiva, con la parte pedonale ormai agli sgoccioli e quella stradale attesa per la fine del mese, senza dimenticare la necessità di reperire risorse per un intervento strutturale su via Mare. Sul modo di interpretare il ruolo di amministratore, Marinangeli ha le idee chiare e punta tutto sul contatto diretto con i cittadini: “Un buon politico deve ascoltare e stare in mezzo alla gente. Le interrogazioni che ho portato in cinque anni sono nate così, ascoltando col buon senso. A me piace fare, mi piace vedere il risultato prima possibile”. Il ritorno in Consiglio segna dunque l’avvio di una fase nettamente operativa per il consigliere sambenedettese: meno parole, più fatti. Questa è la sfida che lancia a sé stesso e alla nuova maggioranza.
Redazione




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