Emergenze e bambini, il Comune di Grottammare dà l’ esempio

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GROTTAMMARE  – La collaborazione tra Comune di Grottammare, Protezione civile regionale e Save the Children, nella promozione della cultura della sicurezza attenta anche ai minori, è proseguita la scorsa fine settimana a Roma, nella Sala monumentale di Palazzo Chigi. Nel corso dell’iniziativa dal titolo “I bambini e le emergenze in Italia” Save the Children ha presentato le linee di indirizzo “Piani di emergenza dalla parte dei bambini”: un insieme di procedure che nel maggio 2016 sono state messe in pratica in via sperimentale per la prima volta in Italia proprio a Grottammare, nel corso di una esercitazione che ha simulato l’emergenza terremoto, in collaborazione con il Dipartimento di protezione civile della Regione Marche.
Invitato a far parte del tavolo dei relatori, il sindaco Enrico Piergallini ha dato conto dell’esperienza e riferito gli ulteriori passi della Città nella volontà di gestire le emergenze a misura di bambino, seguendo le indicazioni di Save the Children.
L’esercitazione del 2016 fu l’occasione per inserire all’interno del COC – il comitato di coordinamento comunale, cioè la struttura permanente di Pc composta da tutte le figure che svolgono funzioni specifiche nella gestione di un’emergenza – anche il responsabile delle Politiche sociali e giovanili. Il prossimo passo sarà l’adeguamento del Piano di emergenza comunale.
“Adeguare un Piano comunale alle esigenze dei bambini è uno sforzo minimo – ha sostenuto il sindaco Enrico Piergallini nel corso del suo intervento a Roma, venerdì scorso -: basta individuare aree apposite e modificare la composizione del COC, inserendo una figura specifica che si attiva nell’emergenza. Occorre però, a monte, una Protezione civile regionale che investa in questo senso e quella marchigiana lo ha fatto, prevedendo spazi e strutture a misura di bambino. Una volta fatto questo, bastano le esercitazioni, che sono utili a creare quell’automatismo necessario da spendere in caso di necessità. Nel nostro caso, l’esperienza del maggio 2016 fu utile per la scossa di terremoto dello scorso gennaio: tutti sapevano cosa fare e dove andare”. All’integrazione del COC, dunque, farà seguito l’adeguamento del Piano di emergenza comunale da parte del Consiglio comunale. Tutto è pronto per recepire al suo interno l’insieme delle procedure suggerite da Save the Children, unitamente alle nuove linee guide annunciate dalla Protezione civile regionale all’indomani degli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia.
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