Fondo anti-deindustrializzazione, 20 milioni di euro riservati all’area del Piceno Consind

Al via la seconda edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, lo strumento del Governo per rafforzare la competitività del sistema produttivo nei territori colpiti da crisi industriale.

Il nuovo Avviso pubblico (decreto n. 262 del 18 giugno 2026 del Dipartimento per le Politiche di Coesione) stanzia complessivamente 120 milioni di euro. Di questo massimale, una dotazione esclusiva di ben 20 milioni è riservata al perimetro del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Piceno (Piceno Consind), confermando la centralità dell’area ascolana. La misura si rivolge alle imprese manifatturiere (sezione C della classificazione Ateco 2025) con unità produttiva nei territori dei Consorzi coinvolti.

Le agevolazioni, concesse come contributo in conto impianti in regime “de minimis”, coprono fino al 100% delle spese ammissibili per un importo massimo di 300 mila euro a azienda. Sono finanziabili interventi di riqualificazione, potenziamento o nuovo insediamento: opere murarie, impianti, macchinari nuovi e tecnologie innovative, con spese ammissibili sostenute dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.    “Un’opportunità concreta che si aggiunge a Next Appennino per creare occupazione”, ha commentato il Commissario Guido Castelli. La gestione è affidata a Invitalia: registrazione sul portale dal 31 luglio 2026 e invio domande online dalle ore 12 del 31 agosto fino alle ore 12 del 30 ottobre 2026, con istruttoria in ordine cronologico. Un’occasione cruciale per l’attrazione di investimenti nel Piceno.


Articolo Precedente

Ad Ascoli due giorni dedicati alla cultura del vino: tra degustazioni, territorio e innovazione