Il Vescovo D’Ercole: “I migranti non vengono più da noi. Segnale che preoccupa”

ASCOLI PICENO – « Il problema migranti da noi non esiste perché anche loro se ne stanno andando tutti. E’ un falso problema. Con il clima che si è creato, nessuno vuole più venire in Italia» . Questo il parere del Vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole sulla situazione del fenomeno migratorio in città.

«E’ un segnale molto preoccupante perché un’Italia che non si dimostra accogliente nei confronti dell’altro, alla lunga la fa rimanere sola. Penso che l’accoglienza sia una caratteristica che da sempre ha caratterizzato il popolo italiano. Nel momento in cui viene data l’immagine di un popolo che respinge, lo straniero non viene più e si trasferisce altrove, dove viene accolto e dove magari può rendersi utile» dice il Vescovo di Ascoli, « Penso che bisogna partire da un ragionamento che presuppone che quelli che ci sembrano dei problemi possono diventare delle risorse. Io ho sempre imparato che dalle difficoltà in una risorsa. Mi dispiace che questa mentalità non viene sposata da molti perché questo è l’unico modo per dare un futuro alla nostra società» dice il Vescovo D’Ercole. Tra il 2017 e il 2018 si è passato da 13.959 residenti stranieri ai 14.120 nel corso di quest’anno. Lo scarto è, dunque, di sole 161 unità in più. Non si può, dunque, certamente parlare di un esodo verso il territorio piceno da parte dei migranti.

La Diocesi di Ascoli, proseguendo i suoi interventi nella lotta alla povertà, nel frattempo prosegue la costruzione del “PAS” il Polo Accoglienza e Solidarietà che troverà casa nella ex sede del Seminario Vescovile.  Il nuovo centro sarà la base per l’erogazione di una vasta proposta di servizi di contrasto alla povertà a favore delle persone in stato di bisogno. « Questa è una risposta alle associazioni del volontariato che cercavano un luogo dove poter mettere insieme risorse e dare risposta al sociale» dice il Vescovo « E’ importante aver trovato un luogo adatto. E’ importante perché sarà anche un laboratorio, dove tante persone di associazioni differenti potranno confrontarsi, ragionare e operare insieme e per familiarizzare tra loro» aggiunge D’Ercole « Bisogna comprendere che il volontariato non è semplicemente fare solamente qualcosa per gli altri, ma anche fare qualcosa insieme, perché con il lavoro di squadra si riesce a raggiungere un risultato più importante». Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione del nuovo Polo, il Vescovo D’Ercole aggiunge che « Sono legate alle autorizzazioni del Comune e ai tempi di costruzione della struttura, ma contiamo di concludere tutto entro un anno». La nuova struttura arriverà, dunque, in aiuto delle persone in difficoltà economiche in un territorio che da anni vive una situazione di crisi non indifferente. I dati non sono certo rassicuranti. « Aumentano ancora le persone che si rivolgono a noi in cerca di aiuto» dice il Vescovo D’Ercole « La cosa drammatica è che non ricevono risposte dagli Enti pubblici, che sono carenti di risorse e che possono fare ben poco. Noi cerchiamo di fare il possibile, ma non possiamo aiutare tutti».

Print Friendly, PDF & Email

Articolo Precedente

Grottammare, ultimi giorni per richiedere il rimborso dei libri di scuola

Articolo Successivo

Sul tetto dell'asilo "Merlini" c'è un impianto fotovoltaico