Raccolta differenziata, avviata la distribuzione gratuita dei sacchetti
“La Casa delle Fate”: la magia del cinema contro il bullismo. Il film dell’Associazione Egeria ODV si prepara al debutto
Una fiaba moderna, sospesa tra realtà e fantasia, che affronta uno dei problemi più delicati e attuali del mondo giovanile: il bullismo. È questa la sfida di “La Casa delle Fate”, il progetto cinematografico promosso dall’associazione di volontariato Egeria, che si avvia a un importante traguardo: la conclusione del montaggio, ad opera dell’esperto Stefano Romani, prevista entro il mese di ottobre.
Un’opera nata da una collaborazione tra Marco Pietrzela Cauti (soggetto) e Giorgia Spurio (sceneggiatura) con un’idea ambiziosa: utilizzare il linguaggio universale del cinema per parlare ai ragazzi, alle famiglie e agli educatori, affrontando temi complessi attraverso la forza delle emozioni, del racconto e dell’immaginazione.
“La Casa delle Fate” si colloca in un territorio narrativo affascinante e non comune: quello del fantasy a forte contenuto sociale e territoriale, dove gli elementi fiabeschi e soprannaturali diventano strumenti per esplorare le fragilità dell’animo umano.
Al centro della storia c’è Giada, una giovane studentessa delle medie alle prese con la sofferenza provocata da una perdita dolorosa e da fenomeni di bullismo di cui è vittima. Il suo percorso la porterà a confrontarsi con un mondo misterioso, popolato da figure enigmatiche e prove dal profondo valore simbolico. La fantasia non rappresenta una fuga dalla realtà, ma una chiave per comprenderla. Gli elementi magici diventano metafore delle difficoltà, delle scelte e delle possibilità di cambiamento che ciascun adolescente può incontrare nel proprio cammino. È proprio questa fusione tra racconto fantastico e impegno civile a rendere il progetto particolarmente interessante: un cinema che vuole emozionare prima ancora di insegnare, suscitare domande piuttosto che fornire risposte preconfezionate.
Ma dietro la realizzazione de “La Casa delle Fate” si nasconde anche un’altra storia, altrettanto significativa: quella di persone che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione tempo, energie, competenze e passione per costruire qualcosa di utile alla collettività.
Il progetto rappresenta infatti un esempio concreto di come il volontariato possa andare oltre le forme più tradizionali dell’impegno sociale, diventando anche produzione culturale, creatività e innovazione educativa.
Realizzare un film è un’impresa complessa, che richiede organizzazione, risorse, capacità artistiche e tecniche, coordinamento e soprattutto una notevole determinazione.
Per un’associazione di volontariato, affrontare una produzione cinematografica significa accettare una sfida ancora più impegnativa, nella quale le difficoltà pratiche ed economiche si superano soprattutto attraverso la collaborazione e la condivisione di un obiettivo comune.
“La Casa delle Fate” è anche il risultato di questo lavoro collettivo: un percorso fatto di sacrifici, giornate dedicate alle riprese, preparazione, imprevisti e numerose ore di lavoro dietro le quinte. Alla regia c’è Tibor Cecchini e al suo fianco Maristella Magli, Fabrizia Latini, Laura Angeloni e Luiza Todirica. Ma non solo, al film hanno partecipato anche altri artisti e professionisti del territorio come Mattia Laurenzi (riprese con il drone), Alessio Aleandri (secondo operatore), Andrea Carlini (suono) e Marco Zaini (grafico). Le colonne sonore originali sono state composte da Marco Pietrzela Cauti mescolando alcuni elementi della musica popolare del Piceno con sonorità più ricercate e colte.
Tra gli attori, diretti da Walter Galotto e Maria Grazia Isolini, compaiono Francesca Galiè, Marta Galotto, Danilo Amici, Enzo Simonelli, gli attori delle Compagnie teatrali “Il piccolo siparietto” e Opera Show, e un’intera classe della secondaria di primo grado dell’Istituto Omnicomprensivo “Primo Levi” di Sant’Egidio alla Vibrata.
La finalità dell’opera, tuttavia, va ben oltre la semplice proiezione cinematografica.
Il film nasce infatti con una precisa vocazione educativa e si propone come uno strumento di sensibilizzazione rivolto soprattutto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e dei primi anni delle superiori.
Il bullismo, nelle sue diverse manifestazioni, continua a rappresentare una delle problematiche più dolorose della vita scolastica e adolescenziale. Una realtà che non coinvolge soltanto le vittime e gli autori delle prepotenze, ma anche chi assiste, chi sceglie di tacere e chi potrebbe intervenire. Attraverso il coinvolgimento emotivo e l’identificazione con i personaggi, il cinema può aprire uno spazio di riflessione che talvolta le parole, da sole, non riescono a creare.
Per questo “La Casa delle Fate” è stato concepito anche come punto di partenza per incontri, dibattiti e attività didattiche, offrendo agli insegnanti l’opportunità di affrontare con gli studenti temi come l’empatia, la responsabilità individuale, il rispetto delle differenze, il senso di colpa, il perdono e il coraggio di reagire.
L’obiettivo è aiutare i giovani a riconoscere la sofferenza degli altri, comprendere le conseguenze delle proprie azioni e scoprire che anche nei momenti più difficili è possibile trovare una strada verso il cambiamento.
A impreziosire il progetto è anche la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber, uno dei volti più riconoscibili e apprezzati del cinema e del teatro italiano.
Una presenza artistica di grande rilievo che conferisce ulteriore prestigio a un’iniziativa nata nell’ambito del volontariato e pensata per offrire un contributo concreto alla crescita culturale e civile delle nuove generazioni. La collaborazione tra professionalità artistiche e impegno associativo rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’intero progetto.
Con il montaggio ormai prossimo alla conclusione, per “La Casa delle Fate” si avvicina il momento più atteso: l’incontro con il pubblico.
Sarà l’occasione per condividere con la cittadinanza il risultato dell’impegno dei volontari e per richiamare l’attenzione su un tema che riguarda l’intera comunità. Perché il contrasto al bullismo non può essere delegato esclusivamente alla scuola o alle famiglie: richiede una responsabilità collettiva, fatta di ascolto, consapevolezza e partecipazione.
Con “La Casa delle Fate”, Egeria ODV sceglie di dare il proprio contributo attraverso un linguaggio capace di superare le barriere generazionali, quello del cinema. E forse è proprio questo il messaggio più bello del progetto: la magia appartiene alla fantasia, ma la possibilità di cambiare la realtà dipende dalle persone.
La data da segnare sul calendario dunque è sabato 6 marzo 2027, quando il film sarà presentato ufficialmente al pubblico nella prestigiosa cornice del Teatro dei Filarmonici grazie al sostegno e al patrocinio del Comune di Ascoli Piceno con la partecipazione del talentuoso cantante e musicista Flavius.
Redazione




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