La dirigente della “Don Giussani” replica a Casapound: “Strumentalizzazione che offende”

ASCOLI – La dirigente dell’ISC “Don Giussani” Cinzia Pettinelli risponde a Casapound  che aveva polemizzato in merito alla recita di Natale della scuola primaria del plesso di Marino.

“Come ogni anno, la scenografia dell’Auditorium viene adibita alle  rappresentazioni  di Natale con addobbi sul tema; la scenografia rimane quindi sullo sfondo  per tutto il periodo natalizio. I docenti poi, in base alla specificità della propria recita, aggiungono allo sfondo oggetti e abbellimenti personalizzati” dice la dirigente.

“La foto utilizzata per affermare che  “Babbo Natale trasporta un barcone di immigrati”, evidenzia  come la sagoma della nave sia stata aggiunta allo sfondo senza nessuna intenzione di collegare le due immagini. Una interpretazione in tal senso è  forzata e strumentale, anche perché la foto rappresenta solo una parte della scenografia. L’affermazione che la recita si fondi sulla “colpevolizzazione dei bambini occidentali che lasciano morire i bambini che scappano dall’Africa” è estranea alla rappresentazione, che invece mette in evidenza come tutti i bambini, indipendentemente dai propri destini, abbiano diritto alla felicità.  Un’interpretazione diversa è offensiva e, essa sì, strumentale e politicamente orientata” dice la dirigente

“Porre uno striscione con la scritta  “Siate insegnanti non politicanti!”, è un’azione grave che testimonia la totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e per la quale si stanno valutando le azioni del caso. Nessun genitore ha avanzato rimostranze in merito ai contenuti, alla scenografia o al messaggio  della recita; né alle docenti né a me. La discordia a cui fa riferimento Casapound  è dubbia. La rappresentazione della scuola del Marino nasce da un progetto pedagogico, condiviso da tutte le docenti del plesso. Valori universali che  quotidianamente la scuola trasmette e rafforza  nella propria azione didattica” spiega la dirigente.

“Strumentalizzare una recita per questioni ideologiche ,offende l’impegno dell’intera  comunità scolastica e dimostra la totale ignoranza del lavoro che i docenti svolgono con passione e pieno rispetto dei valori di solidarietà e di civile convivenza”. conclude la dirigente.

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