La partita sambenedettese entra nella fase cruciale: le strategie trasversali per indebolire centrodestra e centrosinistra a vantaggio della civica D’Andrea. Il Gal Piceno possibile teatro delle intese

 

La partita sambenedettese entra nella sua fase cruciale. Il 24 e il 25 maggio, salva la possibilità di un eventuale ballottaggio, i cittadini della Riviera potranno eleggere il nuovo sindaco scegliendo tra i nomi di Nicola Mozzoni, Giorgio Fede e Maria Elisa D’Andrea. Ma mentre sul campo prosegue la campagna elettorale tra i tre candidati, dietro le quinte invece si stanno sviluppando altre strategie trasversali tra esponenti di centrodestra e centrosinistra volte a tendersi la mano per difendere una posizione consolidata nel corso degli anni attraverso un dialogo dal quale poter trarre beneficio da ambo i lati. Una vecchia politica, quindi, poco disponibile a favorire un giusto e necessario ringiovanimento degli amministratori del territorio Piceno. Soprattutto a San Benedetto, una città in cerca di rilancio dopo le problematiche degli ultimi anni. Il teatro di questi accordi e interlocuzioni probabilmente potrebbe essere stato il Gal Piceno, dove alcuni particolari movimenti non sono passati affatto inosservati. Qui infatti il presidente Luciano Agostini (ex consigliere regionale Pd), riconfermato alla presidenza per il terzo mandato consecutivo, avrebbe dialogato con il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 nonché senatore Guido Castelli. E a poter confermare una possibile alleanza trasversale stretta tra i due esperti politici sarebbe stata la nomina di Cristiana Biancucci nei panni di vicepresidente. Quest’ultima, in passato presidente della sezione di Ascoli della Croce Rossa Italiana, da tempo è molto vicina a Castelli e alle ultime regionali si era candidata all’interno di ‘I Marchigiani per Acquaroli’. La nota lista civica allestita grazie all’aiuto del commissario straordinario e dove erano confluiti alcuni nomi, come la Origlia e Pompei, nell’occasione decisi a lasciare Italia Viva per abbracciare un nuovo progetto politico.

Proprio come avvenuto alle regionali così Castelli, secondo alcune indiscrezioni raccolte in Vallata, stavolta avrebbe trovato un’ipotetica unione di intenti con Agostini per convogliare insieme un buon numero di voti sulla candidatura a sindaco della D’Andrea. Una mossa arguta per indebolire i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra, irrobustendo invece il fronte civico al fine di consentire ad esso di poter diventare, con un’incidenza maggiore, un possibile ago della bilancia nella partita sambenedettese. Con una sola lista a supporto, denominata ‘Merito di più’, chiaramente le possibilità di successo della candidata D’Andrea risultano ridotte ma in uno scenario segnato da divisioni e contrapposizioni, ecco quindi che il mondo civico rappresentato potrebbe invece riuscire ad attrarre voti trasversali da Castelli e Agostini, sottraendoli sia al centrodestra di Mozzoni che al centrosinistra di Fede. Inoltre, tornando al Gal Piceno, nei giorni scorsi in molti hanno notato che nell’ambito dell’avviso pubblico di selezione per la figura ricercata di consulente legale amministrativo, il candidato vincitore è stata Isabella Bosano con il punteggio di 65/100 come da delibera cda del 22 aprile 2026. Un nome noto del Pd di Offida, attualmente in carica proprio lì come assessora alla sostenibilità sociale, all’attrattività turistica sostenibile e ben conosciuta dallo stesso presidente Agostini. Se si tratta di una coincidenza non lo sappiamo e non lo possiamo affermare, ma sicuramente risulta interessante e curioso come certi nomi di determinati schieramenti politici alla fine finiscono per rientrare spesso in ambiti diretti dagli stessi esponenti della vecchia politica della provincia.


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