Trapianti e donazioni, prosegue il potenziamento della rete marchigiana
Ori delle Dame, i maestri orafi CNA donano i gioielli per la Quintana di agosto
Il conto alla rovescia per la Quintana di agosto si arricchisce, come di consueto, di bellezza e saper fare grazie agli Ori delle Dame, un rito che dal 2010 è parte integrante della tradizione quintanara e che si rinnova anche quest’anno alla vigilia della Giostra in onore di Sant’Emidio.
La valorizzazione della rievocazione storica cittadina e delle eccellenze imprenditoriali locali sono il fulcro di un legame, quello tra Quintana di Ascoli e CNA di Ascoli Piceno, ormai consolidato, rinnovato ulteriormente in questa diciassettesima edizione con la tradizionale consegna degli Ori nella Sala Gialla della Camera di Commercio delle Marche.
Nella mattinata di oggi, giovedì 30 luglio, dopo un’attenta valutazione degli abbinamenti a cura del maestro Paolo Lazzarotti e della responsabile CNA Artistico e tradizionale Ascoli Piceno Caterina Mancini, i maestri orafi del Piceno hanno consegnato le proprie creazioni alle dame scelte per rappresentare i sei sestieri nel corteo di domenica 2 agosto.
Alla presenza del presidente del Consiglio degli Anziani Massimo Massetti, dell’assessore comunale al Commercio Laura Trontini, della presidente CNA Federmoda Doriana Marini – in rappresentanza della Camera di Commercio delle Marche – dei consoli e dei capisestiere, le sei dame hanno ricevuto dei gioielli unici, pensati e lavorati a mano per ricreare fedelmente il gusto medievale e impreziosire ulteriormente il corteo storico della Quintana.
Un obiettivo pienamente raggiunto, come confermato dal coinvolgimento attivo dei sestieri e dall’apprezzamento costante del pubblico quintanaro che, da ormai 17 anni, ammira il saper fare dei maestri artigiani del territorio sfilare tra le vie del centro storico di Ascoli.
In particolare, l’edizione 2026 degli “Ori delle Dame” porta la firma dei maestri orafi Pietro Angelini di “Oro Moda” (che per l’occasione ha realizzato i gioielli che durante il corteo saranno indossati da Laura Vagni di Porta Tufilla), Giuseppe Coccia della gioielleria “Coccia e Oddi” (per Alessia Di Pietrantonio di Sant’Emidio ed Elena Federici di Porta Maggiore, quest’ultimo realizzato da Davide De Iulis), Paolo Sciamannetti (per Valentina Pagnotti della Piazzarola) e Chiara Sgattoni (per Giulia Giuliani di Porta Romana) di “Capricci Preziosi di Paolo e Chiara”, Luca Viscioni di “Diamantiis” (per Camilla Formichetti di Porta Solestà) e Marilina Gasparrini (per una delle nobildonne di Porta Solestà), che con passione e competenza portano avanti di anno in anno la tradizione degli ori della Quintana.
In concomitanza della consegna degli Ori, insieme agli artisti coinvolti, il presidente Massetti e la vicepresidente CNA Ascoli Piceno – nonché componente della presidenza nazionale CNA Artigianato artistico e tradizionale – Barbara Tomassini hanno svelato ufficialmente il premio “Tonino Orlini”, realizzato quest’anno da Aristea Fioravanti e Gianfranco Neve di “Ceramiche artistiche Nevari” e destinato al cavaliere che avrà totalizzato il maggior numero di punti tra le Giostre di luglio e agosto.
Come illustrato dagli stessi artisti, la civiltà dei Piceni ha rappresentato la principale fonte di ispirazione nella creazione di un piatto realizzato attraverso il ricorso a tecniche e materiali diversi, dal gres refrattario alla ceramica, senza dimenticare gli ossidi naturali e la foglia ad oro. Il bassorilievo, modellato al tornio e decorato con i colori dei sei sestieri, sarà completato rigorosamente al termine della Giostra di agosto con l’incisione del nome del vincitore.
In attesa della Giostra di domenica, l’attenzione che il pubblico quintanaro riserva da sempre agli Ori delle Dame, recentemente protagonisti anche di un’apprezzatissima esposizione artistica nelle vetrine del Caffè Meletti, non fa che confermare l’importanza dell’impegno profuso dalla CNA di Ascoli Piceno e dalla Quintana nel promuovere e tutelare un comparto, quello dell’artigianato artistico, simbolo del saper fare della nostra provincia, da preservare per il bene della tradizione imprenditoriale picena.
In questo senso, le criticità strutturali comuni a ogni settore produttivo, la crisi demografica che non risparmia le imprese e una preoccupante carenza in termini di ricambio generazionale fanno sì l’artigianato artistico avverta sensibilmente l’urto della crisi. Secondo l’elaborazione del Centro studi CNA Marche a partire dai dati della Camera di Commercio, tra il primo trimestre 2018 e lo stesso periodo del 2025, il settore nel Piceno ha assistito alla perdita di 16 imprese delle 185 totali, con una diminuzione del -8,6%, sensibilmente maggiore del calo percentuale accusato a livello regionale (1290 imprese nel 2025 contro le 1355 di 7 anni fa, con una diminuzione del -4,8%). Situazione simile anche a Macerata (-7.4%) e Pesaro-Urbino (-9%), mentre la provincia di Fermo ha registrato un aumento del 17,4% che influenza in positivo il dato regionale.
In particolare, nel Piceno, risultano quasi dimezzate le imprese di ricami, tulle, pizzi e merletti (passate dalle complessive 18 alle odierne 11) e sono diminuite anche le sartorie con confezione su misura (da 51 a 43) e la fabbricazione di oggetti in ferro, rame e metalli (da 44 a 35), mentre hanno registrato un segno positivo le gioiellerie e oreficerie con fabbricazione di oggetti (+2 unità) e altre attività di creazione artistica e letteraria (da 5 a 14).
Redazione




Lascia un commento