Peppe Giorgini ad Ascoli News: “Il M5S sarà la voce dei cittadini in Regione"
Non era certa la sua elezione come come consigliere tra le fila del Movimento 5 Stelle, ma alla fine Peppe Giorgini ce l’ha fatta.
In un’intervista al nostro portale il consigliere grillino ha analizzato i diversi temi che lo vedranno impegnato in questi cinque anni di mandato a Palazzo Raffaello.
Per quale motivo la sua elezione era a rischio?
“Secondo la legge elettorale per la composizione della nuovo consiglio regionale, il candidato secondo arrivato (Gianni Maggi, ndr) aveva la facoltà di espropriare il consigliere eletto della circoscrizione più “debole” a livello di cittadini (in questo caso Ascoli Piceno, in quanto Fermo non ha eletto consiglieri del M5S, ndr). Inoltre la legge attuale prevede di candidarsi sia come consigliere che come candidato alla presidenza, senza però la facoltà di scegliere in quale circoscrizione farsi eleggere. Dunque questa discrepanza ha portato poi la Corte d’Appello a fare un ragionamento logico e dar conto ai voti effettivamente ricevuti da me nella circoscrizione Picena.”
Cosa pensa delle parole del neo governatore Luca Ceriscioli e della sua nuova Giunta?
“Come ho già affermato in aula nel mio intervento, Ceriscioli mi è sembrato uno del M5S per le parole pronunciate. Ora bisogna vedere se le decine di correnti del suo partito e le lobby gli metteranno i bastoni fra le ruote. Noi saremo lì a lavorare e a ricordargli le parole fatte nel suo discorso iniziale. Sulla nuova Giunta non posso esprimermi perché non conosco gli assessori, ad esclusione dell’ascolana Anna Casini, e preferirei osservare prima il loro operato nel corso dei cinque anni di mandato.”
Lei lavorerà nella commissione ambiente, territorio ed urbanistica: quali i temi che porterà in discussione?
“Sicuramente lo stoccaggio gas di San Benedetto del Tronto perché stiamo parlando di un qualcosa di veramente catastrofico. Questo rappresenta un baluardo per l’intera regione, e se sarà superato rappresenterà una distruzione inimmaginabile alla mente umana. Annesso a questo problema, ci sono le trivelle nell’Adriatico: queste sono originarie dal governo Monti (legge 8/3/2013) e con lo “Sblocca Italia” hanno avuto un’accelerata che porterà danni permanenti al nostro territorio. A breve organizzerò in Regione un’incontro tra le associazioni del Piceno e dell’Abruzzo per far fronte a questa situazione gravissima che si sta prospettando.”
Per la Carbon qual futuro si prospetta?
“La Carbon è una questione a me cara da quattro anni a questa parte. Stiamo parlando di 24 ettari di terra in mano a speculatori. Non riguarda solo Ascoli Piceno, ma anche la Vallata del Tronto e San Benedetto: non sappiamo cosa effettivamente c’è in quell’acqua del fiume. Non si può affidare questo caso solamente ai privati che fanno i propri interessi. In quel luogo sono morte centinaia di persone, e in quel posto c’è il sangue di molti ascolani che non può essere dimenticato mettendoci del cemento sopra. Quindi la nostra proposta è quella di condividere un progetto con tutta la cittadinanza, per dire basta agli inciuci tra politici ed imprenditori ascolani.”
Sulla sanità cosa proporrà in Regione?
“Al presidente delle Marche ho già detto che quando gli hanno parlato di luci ed ombre nella sanità marchigiana, quest’ultima si riferiva agli ospedali di Ascoli e San Benedetto. Ormai siamo allo sbando in queste strutture, sia a livello esterno che interno. Bisognerà quindi dare uno sguardo speciale a questa zona delle Marche. Lavorerò anche per ristrutturare il 118, che sta creando disastri alla sanità di tutti i territori.”
Quale sarà il suo stipendio?
“Prenderò 2500 euro al mese. Poi ci saranno i rimborsi spesa che userò per spostarmi nei diversi luoghi delle Marche. Renderò noti tutti gli scontrini agli attivisti del M5S e a tutta la cittadinanza. Dovremo rendere conto a loro e non alla Regione.”




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