Elezioni, il 6 maggio a San Benedetto convegno del ministro Mazzi sul turismo
San Benedetto al voto, il coraggio di esserci: Claudia De Angelis, lo scudo della città contro l’indifferenza. “Il cittadino non si deve sentire abbandonato”
Ci sono persone che scelgono la politica per ambizione e altre che la scelgono per vocazione, per dare voce alle problematiche della gente. Claudia de Angelis appartiene a questa rarissima seconda categoria. Il suo percorso, radicato nella destra sin dalla militanza in Fratelli d’Italia nel 2012, racconta una storia di lealtà ai valori prima ancora che alle sigle. Anche quando nel 2016 ha scelto di mettere la propria energia al servizio del progetto civico guidato da Pasqualino Piunti, lo ha fatto per amore della sua città, agendo da ponte tra la politica e le necessità dei quartieri. Oggi, sostenitrice del candidato sindaco Nicola Mozzoni, volto giovane per ridare nuova linfa a San Benedetto del Tronto, Claudia torna a rivendicare il suo posto in prima linea, portando in dote quella coerenza che non è fatta di poltrone, ma di una volontà incrollabile di non arrendersi mai.
Contro il muro della burocrazia: la sanità come diritto umano
Il cuore della sua battaglia batte per chi oggi si sente invisibile. Claudia parla di sanità con una fermezza che nasce da chi ha guardato negli occhi l’angoscia e la paura, vissute sulla propria pelle, conoscendo bene il peso dei giorni passati nel vuoto dell’incertezza. Non accetta che un cittadino, un malato o un disabile debba scontrarsi con il muro di una burocrazia cieca e tempi di attesa interminabili. Per lei, una diagnosi tardiva o un servizio inefficiente non sono semplici errori tecnici: sono ferite inferte alla dignità delle famiglie. “Il cittadino non deve scappare da San Benedetto perché si sente abbandonato”, è l’imperativo che guida ogni sua parola. Claudia vuole abbattere le barriere tra le istituzioni e le persone, trasformando la sanità e il Comune in una macchina che viaggi in un’unica direzione: la protezione dei più fragili. Il pessimismo e l’ansia che oggi colpiscono chi soffre devono lasciare il posto alla certezza di non essere soli. Lei è lì per questo, con il “telefono sempre acceso”, per essere la voce di chi non ha più forza per gridare, per difendere chi è stanco di non essere compreso da un sistema che spesso dimentica il fattore umano.
Turismo, eventi, decoro urbano: 365 giorni di luce
Ma la sua grinta non si ferma alla difesa; Claudia è una forza costruttrice. La sua visione di San Benedetto come punto di riferimento delle Marche è un progetto di rinascita totale. Insieme alla squadra guidata da Nicola Mozzoni, punta a una città che non splenda solo d’estate, ma che sia un motore acceso 365 giorni l’anno. Turismo, eventi, decoro urbano: tutto deve concorrere a portare la nostra costa in prima fila. La sua dedizione per questa nuova sfida non lascia spazio all’approssimazione; vede in San Benedetto una terra che deve tornare a offrire opportunità e bellezza, affinché nessuno senta più il bisogno di cercare altrove il proprio futuro.
Una tenacia che non conosce resa
Ciò che i cittadini troveranno in Claudia de Angelis è una tenacia che non si ferma davanti a nessuna difficoltà. Chi la osserva attentamente scorge la forza di chi è stato temprato in battaglie dure, combattute a testa alta e con una dignità che oggi mette al servizio della comunità. Non offre slogan, offre se stessa: la propria pelle dura, il proprio cuore grande e la certezza che, con lei, le istituzioni torneranno a parlare la lingua della gente. San Benedetto ha bisogno di questo scudo, di questa donna che ha trasformato ogni ostacolo in una ragione in più per non arrendersi e per continuare a lottare per il futuro di tutti noi.
Redazione




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