Scuola, le nuove linee guida del Ministero non entusiasmano i dirigenti

ASCOLI – Le linee guida del Ministero dell’Istruzione sul ritorno a scuola non piacciono ai dirigenti scolastici. Sono tante le novità proposte dal Ministro Azzolina ma le perplessità restano tante.

Si parla di  turni differenziati,  suddivisione della classe in più gruppi, lezioni nel pomeriggio e al sabato, più orari per la mensa e possibilità di consumare il pasto in classe. Si parla anche di ritorno della didattica a distanza ma riservata solo per le secondarie di II grado. E’ prevista anche la possibilità di fare lezione in cinema o teatri. Le mascherine non saranno obbligatorie per i bambini sotto i 6 anni.

«Se utilizzeremo i nostri laboratori, l’aula magna e gli spazi riservati alle sale di proiezione, allora avremo gli spazi a disposizione» aggiunge la dirigente del “Fermi-Sacconi-Ceci” Patrizia Palanca, « Il diritto all’istruzione chiede un quadro normativo certo, anche se il Ministero è riuscito a mediare tra le varie posizioni. Come scuola non dobbiamo essere troppo critici, perché c’è bisogno di strategie di conciliazione» spiega  Palanca.

«Nella  primaria potremo utilizzare gli spazi che non sono attualmente sfruttati» dice la dirigente dell’Isc “Don Giussani” di Monticelli Cinzia Pettinelli, «Nella scuola dell’infanzia è più difficile visto che ci sono classi anche con 26 bambini. Stiamo già verificando tutti gli spazi per ricavarne altri da utilizzare. I doppi turni non ci piacciono e sicuramente dovremo anche concordare con il Comune gli aspetti della mensa e il trasporto scolastico» prosegue la dirigente.

La dirigente dell’Isc “Centro” Valentina Bellini spiega che «Ancora  non sappiamo come poter gestire gli orari diversificati e come organizzare gli eventuali gruppi di studenti: non ci sono nemmeno riferimenti alla cubatura e sulla capienza e su turnazioni della mensa. La bozza di legge scarica tutto sulle scuole. Ci si doveva soffermare di più sull’aspetto organizzativo»

«Aspettiamo che ci sia maggiore chiarezza. Al momento non ci sono molte certezze» spiega la dirigente dell’Isc “Solestà-Cantalamessa” Silvia Giorgi «Non possiamo dare risposte precise perché ancora non ne possiamo dare. Pensiamo che ci sarà una ripresa delle attività scolastiche in presenza. Per definire tutto aspettiamo notizie definitive»

 

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