“Un gruppo di lavoro sulle ludopatie”, ecco la mozione di Andrea Sanguigni

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una mozione sulle ludopatie da presentare nel Consiglio comunale di sabato 10 febbraio. E’ quanto propone il consigliere di Ripartiamo da Zero Andrea Sanguigni , il quale sta raccogliendo le firme tra le file della minoranza e spera di ottenere anche il consenso della maggioranza. “Questo Consiglio comunale – si legge nela mozione – ha preso posizione sulla problematica del gioco d’azzardo patologico approvando, nei mesi scorsi e all’unanimità, la mozione “Adozione di misure finalizzate al contrasto del gioco d’azzardo con particolare riferimento alle nuove aperture di sale da gioco e punti gioco e all’uso compulsivo delle slot machines”.
Continua: “Preso atto che un’azione specifica di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico è rappresentata dalla pianificazione delle ubicazioni delle sale gioco che devono essere lontane dai luoghi definiti “sensibili”; la L.R. 07 febbraio 2017 n. 3 all’articolo 5 (competenze dei Comuni) stabilisce quanto segue: al comma 2 “Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, è vietata l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di cinquecento metri, nei Comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, di trecento metri, in quelli inferiori ai cinquemila abitanti, da istituti universitari, da scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole per l’infanzia, da istituti di credito e sportelli bancomat, da uffici postali, da esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi e d’oro usati”.
Prosegue la mozione di Sanguigni: “Al comma 3 “I Comuni, in ordine all’installazione di apparecchi e congegni per il gioco, possono individuare quali altri luoghi sensibili quelli in cui sono ubicate strutture per minori, giovani e anziani, nel rispetto della normativa statale e degli strumenti della pianificazione regionale, tenuto conto dell’impatto delle stesse sul contesto e sulla sicurezza urbana, sulla visibilità, sull’inquinamento acustico e sul disturbo della quiete pubblica; gli impegni assunti in questo Consiglio comunale dal Sindaco e dalla Giunta con l’approvazione della già citata mozione si articolavano in sei punti e più precisamente: ad intraprendere un percorso informativo di prevenzione rivolto, in particolare, a giovani e anziani; a predisporre un adeguato sostegno a progetti di cura e contrasto del gioco patologico; a vietare l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di 500 metri dagli istituti universitari, da scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole per l’infanzia, da istituti di credito e sportelli bancomat, da uffici postali, da esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi e d’oro usati”.
La mozione va al dunque: “Verificato che nel Comune di San Benedetto del Tronto recentemente è stata aperta una sala giochi nelle immediate vicinanze della sede universitaria di via del Mare chiedono al Sindaco, all’Assessore Carboni e all’Assessore Olivieri oltre a denunciare lo stato delle cose, di istituire un gruppo di lavoro formato da politica (sia rappresentanti della maggiornaza che della minoranza coadiuvati dagli Assessori di competenza Olivieri e Carboni) e uffici comunali preposti (Sociale e Commercio), con lo scopo di individuare le azioni più concrete ed efficaci possibili al fine di arginare quella che sta diventando la piaga sociale del secolo”.

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