Urbinati risponde a Castelli sui posti letto nel Piceno: “Faccia bene i conti”

  • 1 Mese fa

ASCOLI PICENO – «Nessun “pesce in faccia” al Piceno sulla divisione dei posti letto per acuti tra le Aree Vaste delle Marche». Così il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati commenta la riorganizzazione dei posti letto nelle strutture ospedaliere della provincia e risponde al sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli (leggi qui).

«A parlare sono i numeri – riprende Urbinati – calcolando la popolazione del territorio di Ascoli Piceno (208mila 654 cittadini) è attivo un posto letto ogni 310 abitanti. L’area vasta 1 che conta oltre 360mila cittadini dispone di un posto letto ogni 451 persone: con la nuova distribuzione prevista dalla delibera si passa a uno ogni 425. Resta quindi una sostanziale differenza a favore della area del Piceno, il contrario di quello che sostiene il sindaco Castelli che si sente preso “a pesci in faccia” e ribadisce che l’amministrazione regionale attribuisce posti letto agli altri territori discriminando il suo. Mi chiedo con che senso di responsabilità e spirito di collaborazione tra i territori parla il sindaco che si accredita come il prossimo presidente della Regione? Sfatiamo poi un altro mito – prosegue Urbinati –: la mobilità che si misura oltre che in indicatori economici anche in posti letto come prevede il decreto ministeriale 70 del 2015. L’ Area Vasta 5 conta 15 posti di mobilità attiva, -27 quelli passivi. Il risultato è un saldo di 12 posti letto utilizzati per persone provenienti da fuori territorio. L’area Vasta 1 conta 103 posti di mobilità passiva. Se contiamo anche questi indicatori – spiega il capogruppo – il risultato è che nel Piceno c’è un posto letto su 304 abitanti, mentre nel territorio provinciale di Pesaro e Urbino, un posto ogni 379. Chi è avvantaggiato da questa ripartizione?

E sui posti letto per l’Area Vasta di Pesaro – aggiunge ancora Urbinati che sarebbero “funzionali a garantire alla città di Fano una nuova struttura privata a titolo di compensazione della perdita dell’ospedale in favore di Pesaro” ricordo che quella in questione è la prima clinica per acuti. Nell’Area Vasta 5 le cliniche sono tre: Villa San Marco, Villa Anna e Stella Maris.  Ricordo infineconclude Urbinatiche i numeri a cui fa riferimento Castelli sono quelli relativi alla seconda tranche di ripartizione dei posti letto che riguarda le strutture ospedaliere e rinnovo al sindaco di Ascoli l’invito alla responsabilità ed alla discussione politica che il momento richiede a favore della sanità del territorio Piceno e della salute dei suoi abitanti».

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