Confindustria: ” Emergenza liquidità: migliorare quello che si è già fatto con misure a fondo perduto”

Confindustria Centro Adriatico ha organizzato per oggi a partire dalle ore 15 un webinar sulle misure approvate dal Governo a sostegno della liquidità delle imprese.L’evento si prefigge l’obiettivo di illustrare i meccanismi di accesso alle garanzie pubbliche concesse per il tramite di SACE e del Fondo di garanzia per le PMI e di esaminare le opportunità offerte dalla “moratoria ex lege” introdotta dal Decreto “Cura Italia” e dalla “moratoria volontaria” Abi, quest’ultima operativa fino al 31 dicembre 2020.

Il webinar sarà anche l’occasione per presentare lo strumento  messo a disposizione da Confindustria Centro Adriatico che permette di costruire velocemente una proiezione numerica semplificata, per aiutare le imprese ad individuare la corretta quantità di debito di cui hanno bisogno e per presentare in tempi rapidi le richieste di finanziamento alle banche.

“La questione della liquidità – afferma il Presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani – è assolutamente centrale per la sopravvivenza dell’intero sistema economico. Basti pensare che il fabbisogno finanziario delle imprese è stimato in 57 miliardi in uno scenario di fine epidemia a giugno. Ecco perché stiamo chiedendo con assoluta fermezza al Governo non solo l’introduzione di ristori e indennizzi a fondo perduto a favore delle aziende che hanno subito riduzioni di fatturato ma anche di semplificare e velocizzare le istruttorie bancarie”

“Il rischio è che le delibere di questi prestiti così importanti per il tessuto produttivo viaggino troppo lentamente – prosegue Simone Mariani –  E’ urgentissimo accelerare il più possibile l’erogazione di nuovo credito, modificando le norme finora approvate: prima di tutto dando certezza ai profili di responsabilità di banche e imprese ed in secondo luogo estendendo la garanzia del 100% e quindi la procedura sostanzialmente automatica prevista per i prestiti fino a 25.000 euro, anche ai finanziamenti fino a 800.000 euro in linea con il nuovo Quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato”.

” E’ necessario fare molto di più per riattivare i flussi di cassa delle nostre imprese. La scelta del Governo di potenziare gli strumenti di garanzia pubblica e di far leva solo sull’indebitamento delle imprese potrebbe rivelarsi molto pericoloso”.

“La produzione industriale italiana è crollata di oltre il 50% tra marzo ed aprile. Bisogna fare in fretta. Serve un cambio di marcia negli interventi a sostegno delle imprese, prima che sia troppo tardi – conclude Mariani .

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