Ex Villa Bollettini, il parco non esiste più: parte l’esposto


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Più di 100 alberi sradicati per realizzare garage». E’ questa la denuncia di un residente di Via Volta, che chiede il ripristino dell’antico parco di Villa Bollettini.

«Si tratta dell’abbattimento di un’intera pineta – sostiene Amilcare Caselli – di 60 metri per 40. Era il parco di una villa privata, con circa 70 enormi e sanissimi pini di Aleppo (specie protetta), più di 20 palme e tanti altri alberi. Il parco è stato abbattuto in vista della ricostruzione di una palazzina».

Il nuovo condominio dovrebbe rispettare l’area del manufatto preesistente. La demolizione è partita lo scorso Natale, ma i residenti di zona si sarebbero aspettati un’attenzione ben diversa. Il parco alberato di circa 2400 metri quadri era l’unico verde rimasto, dato il degrado cui è lasciato l’ex tirassegno e l’ex camping.

«Pensavamo che gli alberi sarebbero stati salvati – continua Caselli – Il 2 gennaio, invece, le ruspe hanno sradicato tutto. Abbiamo interpellato Legambiente, i Verdi, Ambiente e Salute. Ci siamo recati presso l’ufficio tecnico a chiedere spiegazioni. Il comune è tenuto a vagliare i vari progetti e a considerarne l’impatto ambientale e di rischio, cosa che non è stata fatta. Ci sono clausole che impongono al costruttore di fare un censimento fotografico di ogni pianta abbattuta. Chiediamo di accedere agli atti relativi a questo progetto».

Secondo il cittadino, l’abbattimento degli alberi sarebbe stato permesso per costruire garage e servizi interrati. Ma l’ultimo piano della costa vieta di realizzare piani sottoterra all’interno di una fascia specifica. Questo, per prevenire il rischio di allagamento sul litorale. In ogni caso, se la demolizione è partita a dicembre, i permessi di costruzione sono stati rilasciati prima dell’entrata in vigore delle nuove norme regionali.

«Mi chiedo come sia possibile abbattere più di cento alberi di alto fusto, per la maggior parte protetti. Il nostro obiettivo è rimettere in discussione il progetto. Vogliamo che vengano ridotti o eliminati i garage sotterranei. Infine, chiediamo che le essenze vengano ripiantate subito».

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