Lega, Castagna: “Sul centro immigrati di Spinetoli viene fuori la verità”

SPINETOLI –  “Ciò che ha affermato la cooperativa Versoprobo di Vercelli è la prova delle bugie del Sindaco di Spinetoli sulla gestione del centro per l’immigrazione in via Tevere a Pagliare. Il Sindaco sapeva tutto fin dal luglio 2017 e ha fatto finta più volte pubblicamente di non sapere” Così Massimiliano Castagna, commissario provinciale della Lega Nord Marche commenta la vicenda del centro immigrati di Spinetoli.

“Infatti, come da noi più volte affermato, conosceva il contratto preliminare di vendita, fatto tramite l’agenzia Leonardo, il cui rappresentante legale è stato assessore della precedente amministrazione di Spinetoli con marchio Pd. Il bando era stato aggiudicato il 10/7/2017 e pubblicato il 22/8/2017 e gli immobili acquistati con atto notarile del 17/10/2017, in esecuzione di un preliminare registrato in data 7/8/2017. Tutti sapevano meno che i cittadini. Il buonismo della gestione dell’immigrazione lasciamolo però ai caritatevoli, ma non certo alle cooperative che presentano bilanci con utili spaventosi, dovuti alla gestione dell’immigrazione, ed amministratori di territori che fanno finta di non sapere. La verità è che l’immigrazione è un colossale business, che può essere legittimato solo con il buonismo e la falsa carità. Abbiamo anche sempre detto, che c’è un’efficienza nella gestione del business dei presunti profughi in Italia, ma questa precisone non si è verificata nelle soluzioni offerte per il terremoto. Prima dovevamo pensare ai terremotati, poi magari ai richiedenti asilo? Dobbiamo prima pensare agli italiani che sono in difficoltà, poi ai richiedenti asilo?”

Prosegue Castagna “Comunque ciò che ha fatto il Sindaco di Spinetoli è grave: ha mentito parlando di un presunto e inesistente Spraar. Gli abbiamo già dato un consiglio, si dovrebbe dimettere per il bene dei suoi concittadini. Comprendiamo infine il disappunto e l’imbarazzo del Partito Democratico, che in questo momento deve gestire due grosse beghe nella Provincia di Ascoli Piceno: la vicenda di Offida e quella di Spinetoli”.

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