Piano di strategia ‘H2O: l’elemento unificante’, le politiche regionali potranno favorire lo sviluppo sostenibile delle aree urbane marchigiane

 

La città di Ascoli Piceno e la sua area circostante rientrano nell’importante strategia territoriale messa in atto dalla Regione Marche per favorire lo sviluppo sostenibile e integrato delle aree urbane. Complessivamente sono oltre 28 milioni di euro i fondi stanziati dall’amministrazione Acquaroli in favore delle 5 aree regionali, ciascuna delle quali vanta un comune capofila che ha stipulato un apposita convenzione con la regione. L’attuazione del progetto ha ufficialmente preso il via nel 2023 con il decreto n. 114 del 27 luglio arrivato da Palazzo Raffaello e che poi ha fornito il fatidico semaforo verde necessario per passare alla vera e propria realizzazione. La Regione Marche ha individuato 5 aree urbane formate dal comune capoluogo di provincia avente funzioni di capofila, e da altre città cintura intermedie, formanti una zona urbanizzata connessa di elevata o intermedia densità di popolazione. In ciascuna di queste aree urbane dovranno essere realizzate Strategie Territoriali (ST) da attuarsi nella forma di Investimenti Territoriali Integrati (ITI) in quanto le azioni delle stesse dovranno configurarsi come investimenti in grado di ricevere sostegno da più fondi e programmi.

L’ITI dell’area urbana di Ascoli Piceno comprenderà i comuni di Castel di Lama, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Folignano, Grottammare, Monsampolo, Monteprandone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli, sarà infatti finanziata sui seguenti programmi: ‘Promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza delle aree urbane’; ‘Strategie Territoriali’. Questo avverrà attraverso il progetto ‘H2O: l’elemento unificante’ finanziate con risorse previste nel PR Marche FESR – FSE+ 2021/2027 – ITI URBANI 2021/2027 (O.S. 5.1), per un importo complessivo pari a 5.740.000 euro. Il quadro complessivo delle strategie messe in atto si è potuto completare con i progetti delle altre aree provinciali. A Pesaro (capofila) e Urbino si sta procedendo con la strategia denominata ‘ITI Pesaro Fano’ e qui c’è soltanto il comune fanese a fare rete per un finanziamento di 5.680.000 euro. Con Ancona capofila, invece, ci sono Camerano, Numana e Sirolo per il progetto ‘ITI Portonovo’ (5.690.000 euro). A Macerata (capofila) tutto si svilupperà con la strategia ‘Social Valley’ (5.720.000 euro) che vede coinvolti anche Montecassiano, Recanati, Porto Recanati e Potenza Picena. Infine a Fermo si procederà con ‘Soft Blue Fermano’, sviluppato assieme a Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Pedaso e Altidona per 5.710.000 euro.

 

IL PROGETTO “H2O: L’ELEMENTO UNIFICANTE”

Dietro alla città di Ascoli Piceno, capofila all’interno della strategia territoriale pianificata grazie alla convenzione siglata con la Regione Marche, ci saranno i comuni di Castel di Lama, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Folignano, Grottammare, Monsampolo, Monteprandone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli. La Politica di Coesione 2021-2027 ha voluto confermare la centralità delle aree urbane come volano di sviluppo sostenibile dedicando ad esse uno specifico obiettivo di policy (OP 5) volto a promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane. Con la suddetta convenzione sono stati disciplinati i rapporti giuridici tra regione Marche, in qualità di autorità di gestione dei PR FESR – FSE+, e il comune di Ascoli Piceno in qualità di autorità urbana capofila, per l’attuazione delle operazioni della strategia territoriale denominata “H2O: l’elemento unificante“ PR FESR 2021-2027 O.S. 5.1 – Az. 5.1.1 – Intervento 5.1.1.1 – ID domanda 66684, per un importo complessivo pari a 5.740.000 euro.

L’ITI dell’area urbana di Ascoli Piceno comprenderà i comuni di Castel di Lama, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Folignano, Grottammare, Monsampolo, Monteprandone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli, sarà infatti finanziata sui seguenti programmi: ‘Promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza delle aree urbane’; ‘Strategie Territoriali’. Dieci i progetti, per un valore complessivo di 5.000.000 euro, da realizzare in alcune importanti aree. Alcuni di essi riguarderanno l’avviamento di processi green e blu contribuendo così ad aumentare la qualità della vita nelle aree oggetto di recupero urbano. E qui gli interventi riguarderanno i progetti Parco della salute: una nuova generazione di infrastrutture verdi urbane (1.700.000 euro), Parco di Villa ex Pacifici: dove biodiversità urbana e cultura si fondono’ (250.000 euro) e il Parco Etnografico Museo Cerboni Rambelli: una nuova vita per il polmone verde nel pieno centro cittadino (300.000 euro). A questi si aggiungeranno spazi urbani per l’active ageing (300.000 euro) e forme dell’abitare in Ascoli – Housing Sociale per una città inclusiva (1.400.000 euro), entrambi rientranti nella pianificazione finalizzati a promuovere processi partecipati di rigenerazione urbana recuperando spazi e luoghi pubblici e patrimonio culturale con obiettivi di inclusione e promozione social.

Tra gli obiettivi perseguiti c’è anche quello di tutelare e valorizzare in chiave integrata attrattori culturali e naturali valorizzando la capacità turistica delle città marchigiane. Questi riguarderanno la promozione integrata per l’attrattività turistica dell’area urbana (420.000 euro), la strategia unitaria di sviluppo e promozione turistica dell’area urbana (159.200 euro) e il Piceno phygital (170.800 euro). La rifunzionalizzazione di Parco Saladini Pilastri (100.000 euro), invece, rientrerà nelle azioni volte a tutelare nonché valorizzare cultura e turismo per inclusione e innovazione sociale. Infine rafforzare la capacità amministrativa dei comuni delle aree urbane sarà possibile con i progetti di sustainable community della media e bassa valle del fiume Tronto (200.000 euro). La restante parte dei fondi stanziati saranno destinati a potenziamento, ampliamento o riqualificazione di servizi sociali a favore della collettività o di particolari gruppi di utenza (600.000 euro) e al supporto specialistico agli attori locali (ITI) attraverso l’assistenza tecnica per l’efficace attuazione delle Strategie Territoriali (140.000 euro).

 

 


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