San Benedetto al voto, Clarice Carassi: “Una visione femminista per cambiare la città”. Tutelare le donne con patti, protocolli e piani strutturali

 

Tra le candidature dell’area progressista per il rinnovo del Consiglio Comunale c’è anche Clarice Carassi. Avvocata con una lunga esperienza nel campo dei diritti civili, Carassi ha scelto di mettere le proprie competenze a disposizione della sua città natale, correndo tra le fila del Partito Democratico a sostegno del candidato sindaco Giorgio Fede.

Un percorso tra professione e attivismo
La figura di Clarice Carassi non è nuova al mondo dell’impegno sociale. Da oltre vent’anni, la sua carriera forense si intreccia indissolubilmente con la promozione dei diritti delle donne e il contrasto alla violenza di genere. Presidente dell’associazione Trama di Terre, attiva dal 1997, ha coordinato Centri Antiviolenza, case rifugio e centri interculturali, occupandosi anche dell’accoglienza di rifugiate e richiedenti asilo. Il suo impegno istituzionale è altrettanto solido: siede nel direttivo del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna e nel Collegio delle Garanti della rete nazionale Di.RE, oltre a far parte del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati. “La mia politica – dichiara – si riconosce nella cifra del mio impegno professionale e nel mandato femminista di rappresentare la voce delle donne”.

Il legame con il territorio e la nuova visione
Nonostante la proiezione nazionale delle sue attività, il legame con San Benedetto del Tronto resta centrale nel suo percorso. “La città in cui sono nata, in cui sono cresciuta e dove per anni ho collaborato alla gestione dell’attività familiare di ricezione turistica, dove vive la mia famiglia d’origine, così come le amicizie a me più care, necessita ora di un cambio di prospettiva”. Per Carassi, questo cambio significa guardare alla città partendo dalle condizioni reali delle persone, superando quello “sguardo neutro” che rischia di non cogliere differenze, fragilità e disuguaglianze. L’obiettivo è costruire politiche su lavoro, welfare, cultura e turismo capaci di incidere concretamente sulla vita quotidiana, assumendo la parità sostanziale come criterio di governo e non come semplice principio astratto. “Serve una visione chiara – spiega – capace di contrastare gli effetti differenziati delle politiche sociali ed economiche sulla vita dei cittadini”.

Sicurezza e cultura: oltre l’emergenza
Sul contrasto alla violenza contro le donne, Carassi richiama la necessità di una risposta ampia, capace di andare oltre il solo piano della sicurezza. Per la candidata si tratta di una delle più gravi forme di discriminazione, una violenza dalla “natura strutturale” che richiede una risposta “multilivello e parimenti strutturale”. Da qui la proposta di un’amministrazione che, attraverso gli assessorati competenti, sappia promuovere “patti, protocolli e piani strutturali”, mettendo allo stesso tavolo istituzioni, associazioni, Centri Antiviolenza, mondo del lavoro, scuola e comparto sociale, con l’obiettivo non solo di proteggere le donne, ma anche di costruire prevenzione e cambiamento culturale. Una visione che, nelle parole di Carassi, punta a trasformare la parità e la tutela delle donne da principi dichiarati a responsabilità concrete dell’azione amministrativa.


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