San Benedetto al voto, la sfida ambiziosa di Filippo Olivieri: “Le grandi opere? Non chiamatele utopia. La mia politica tra la gente”
Trent’anni di militanza politica non hanno scalfito la grinta di Filippo Olivieri. L’imprenditore sambenedettese, noto per la sua grande passione per i cavalli, oggi esponente della Lega, traccia un bilancio della sua attività amministrativa e lancia una sfida ambiziosa per il futuro della ‘sua’ Riviera delle Palme. “La politica non si fa nei palazzi, ma per strada”, esordisce Olivieri, ribadendo un concetto che è diventato il suo marchio di fabbrica: la disponibilità totale verso il cittadino.
I risultati: dalle infrastrutture al sociale
Il percorso amministrativo di Olivieri è segnato da interventi che, hanno trasformato attese prolungate in risultati concreti. Negli anni da assessore provinciale, ribadisce: “abbiamo sbloccato la metropolitana di superficie dopo vent’anni di chiacchiere e portato la banda larga nelle zone montane”. L’attenzione, però, non si è fermata alle grandi infrastrutture: Olivieri richiama anche interventi legati alla quotidianità, come gli attraversamenti pedonali sicuri sulla Salaria per le persone con disabilità. Da assessore comunale, invece, rivendica il lavoro sulla riqualificazione del molo sud e del parcheggio Mar del Plata, interventi pensati per migliorare la vivibilità dell’area e renderla più accogliente per residenti, visitatori e turisti. Durante l’emergenza Covid, la sua azione si è spostata sul fronte economico. “Abbiamo azzerato la TARI e ridotto l’IMU per dare ossigeno alle imprese”, ricorda, sottolineando come la gratuità dei parcheggi nel weekend sia stata una boccata d’aria per il commercio.
Oltre l’utopia: il porto e l’acquario oceanografico
È guardando al domani che il discorso di Olivieri si fa visionario, affrontando a viso aperto quello che molti riterrebbero irrealizzabile. “Utopia” è una parola che ricorre spesso nella sua analisi: non come un limite, ma come un orizzonte da raggiungere per non restare indietro rispetto ai poli turistici europei. Per Olivieri, la vera utopia è pensare di crescere senza “grandi opere”. Il progetto cardine di questa visione è il terzo braccio del porto: un’infrastruttura di circa 5 chilometri necessaria per la sicurezza dei pescherecci e per trasformare la città in una meta per le grandi navi da crociera. A completare questo rilancio c’è anche l’idea di un acquario oceanografico di rilievo internazionale, pensato come grande attrattore turistico e culturale. Un progetto che, nelle intenzioni, dovrebbe valorizzare la vocazione marinara della città, il polo universitario legato al mare e alla filiera ittica, e aprire collaborazioni con realtà importanti del turismo e della blue economy, comprese compagnie crocieristiche come Costa Crociere. L’obiettivo è creare un polo capace di generare presenze anche fuori stagione, affiancando all’offerta balneare eventi, cultura del mare e nuove occasioni di permanenza in città.
Coerenza e Sanità
Il passaggio alla Lega è stato, per Olivieri, una scelta di coerenza verso un partito “del fare”, capace di trasformare le utopie in cantieri. Una determinazione che mette in campo anche sulla difesa della sanità locale: “L’ospedale Madonna del Soccorso deve restare un presidio di primo livello; non accetteremo depotenziamenti”. L’articolo si chiude con una promessa: continuare a essere l’assessore “sempre reperibile”, pronto a rispondere al cellulare per ascoltare i problemi dei sambenedettesi (3357698901).
Redazione




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