Controlli alle sale slot, Dinardo: «Forze dell’ordine quasi al completo»


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doccia fredda per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. Secondo il capo di gabinetto prefettizio, Giuseppe Dinardo, non sarebbe così facile potenziare gli organici delle forze dell’ordine.

La richiesta era stata fatta a gran voce dalla minoranza consiliare nel corso dell’ultima commissione sicurezza. Non solo. A chiedere un’implementazione del personale, mesi fa, era stato lo stesso sindaco Piunti, con una missiva indirizzata al presidente dell’Anci Antonio Decaro. Nella lettera, Piunti chiedeva che Decaro si facesse portavoce dell’esigenza della Riviera in termini di sicurezza.

«A quanto mi risulta, gli organici sono quasi al completo – commenta Dinardo – e d’altronde non possiamo chiedere alle pattuglie di presidiare le sale slot: non vigilerebbero il resto del territorio. Bisogna fare i conti con una triste realtà: in fatto di personale, la coperta è corta per tutti».

Tra l’altro, poco tempo fa il sindaco Piunti ha scritto al prefetto per avere un parere sull’ordinanza che disciplina gli orari delle sale slot. A San Benedetto, Grottammare e Cupra gli esercizi con vlt devono rimanere chiusi dalle 14 all’una di notte.

Lo scorso novembre, infatti, la società Hbg Connex SpA presentava ricorso al Tar Marche per l’annullamento della suddetta ordinanza, in forza di un’intesa stato-regioni secondo cui le amministrazioni locali possono fissare un massimo di sei ore consecutive per la chiusura delle sale slot. Piunti quindi, vuole sapere se l’ordinanza corre rischi.

«Non so nulla della vicenda in particolare – continua Dinardo – ma questo tipo di ordinanze si muove su un crinale delicato. Da una parte c’è il potere del sindaco. Dall’altra la libera iniziativa economica, che non può essere compressa entro limiti troppo angusti».

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